Cambiamento sistemico: grande o piccolo?

L’idea di cambiamento sistemico sta prendendo piede. Il settore del sociale sta migliorando i propri strumenti e il proprio framework per il cambiamento sistemico, e il recente annuncio di Co-Impact di voler investire 500 milioni di dollari in iniziative di cambiamento sistemico è pronto a innescare seri interessi nella comunità dei donatori.

Ashoka, un network globale di oltre 3500 imprenditori sociali, ha sempre legato la nozione di imprenditore sociale al cambiamento sistemico, quindi per noi questa nuova tendenza è particolarmente entusiasmante. È allo stesso tempo una grande notizia per tutti gli altri imprenditori sociali che vogliono raggiungere un impatto a livello sistemico, molti dei quali hanno fatico a comunicare il proprio approccio a donatori e partner.

Permane, comunque, un fraintendimento alla base del concetto che potrebbe seriamente limitare il potenziale e l’interesse per il cambiamento sistemico: che, per definizione, debba essere grande. Quanto grande esattamente, dipende da con chi stai parlando. Per alcuni, nulla che sia più piccolo del successo di Wikipedia.  Per altri, il cambiamento sistemico deve beneficiare almeno un paio di milioni di persone, sulla scala di almeno un continente. Un report recentemente pubblicato dalla Schwab Foundation impiega una definizione di Martin Fisher, co-fondatore e CEO di KickStart International, che recita quanto segue: il cambiamento sistemico  “capace di cambiare fondamentalmente, e su una larga scala, il modo in cui la maggior parte di un gruppo di attori rilevanti risolve una grande sfida sociale, tanto che una massa critica di persone affette da quel problema ne possa beneficiare sostanzialmente”. Esempi di sforzi su questa scala includono la rivoluzione verde, la copertura universale dei vaccini, e la gratuità dell’educazione primaria.

Per essere chiari, non c’è nulla di sbagliato nelle grandi ambizioni. Attingono dal nostro desiderio di contribuire a qualcosa che abbia significato, esprimono i nostri valori e forniscono sia la guida per una strategia che il terreno comune per un’azione collettiva. Obiettivi come la gratuità dell’educazione primaria giocano un ruolo importante nelle strategie di cambiamento sistemico che sviluppiamo con Ashoka Globalizer, il nostro programma di accelerazione per imprenditori sociali consolidati. Chiamiamo questi obiettivi “la grande visione”. Ma abbiamo scoperto che le grandi visioni di per se stesse sono troppo generiche per produrre delle strategie attuabili. Per risolvere tale problema, abbiamo scomposto la grande visione in diversi obiettivi più ridotti che chiamiamo “cambiamento di sistema mirato”. Di seguito alcuni esempi delle attività che abbiamo supportato ad Ashoka:

·       La catena di produzione di viscosa utilizza tessuti riciclati e paglia come materie prima, anziché alberi. Canopy, fondata da Nicole Rycroft, ha creato un network di marchi di moda impegnati ad utilizzare viscosa ecologica, e aiuta ad abbinare i produttori di viscosa con chi fornisce le tecnologie per passare dalla ricerca e sviluppo alla produzione commerciale sul lato dell’offerta. 

·       I camionisti che attraversano gli Stati Uniti individuano e fermano le reti di traffico umano.
Truckers against Trafficking, fondata da Kendis Paris, collabora con ogni livello dell’industria degli autotrasporti, agenzie statali e legislatori per includere una formazione per il contrasto al traffico umano nei loro curriculum, e mobilita questi attori a collaborare con le forze dell’ordine federali, statali e locali.

·       In Bangladesh c’è un mercato per assicurazioni sanitarie a basso costo. APON, fondata da Saif Rashid, gestisce una catena di tabaccherie presenti nelle fabbriche di abbigliamento. Con ogni acquisto, i consumatori guadagnano dei punti in un uno schema di benefit lavorativi che include l’assicurazione sanitaria di base. APON sta quindi creando domanda per prodotti assicurativi sanitari a basso prezzo. Aiuta inoltre i fornitori di assicurazioni a disegnare dei prodotti che incontrino le necessità dei lavoratori della fabbrica.

·       Il sistema di gestione dell’acqua nelle aree rurali del Messico prevede uno scambio di feedback continuo tra disegnatori del programma e le comunità locali. Questo aiuta a garantire che i programmi di gestione dell’acqua siano efficace ed efficienti. Cántaro Azul, fondata da Fermin Reygadas, implementa progetti pilota che sfruttano questa interazione tra i disegnatori dei programmi e i beneficiari per migliorare l’accesso all’acqua pulita. Costruisce inoltre alleanze trasversali e propone programmi che seguano questo approccio.

Gli obiettivi di network come questa dovrebbero contare come cambiamento sistemico, per ragioni sia pratiche che concettuali. […]