La Comunità di Ashoka Italia ha partecipato alla consultazione pubblica sul Piano d’Azione Nazionale per l’Economia Sociale, portando alle istituzioni più di quarant’anni di esperienza globale nel cambiamento sistemico e una rete italiana di imprenditori sociali, innovatori e partner attivi su tutto il territorio.
Il contributo — frutto di un processo collaborativo interno alla community — propone una serie di raccomandazioni strategiche per rendere il Piano un vero motore di innovazione sociale e di coesione nel Paese.
Perché l’economia sociale è determinante oggi
Il Piano del MEF riconosce l’economia sociale come leva essenziale per uno sviluppo sostenibile, inclusivo e collaborativo. Tuttavia, come evidenziato dalla Comunità di Ashoka, per ottenere un impatto sistemico occorre rafforzare strumenti, governance e misurazione, valorizzando la capacità trasformativa degli attori che operano ogni giorno nei territori.
Le cinque leve strategiche proposte da Ashoka Italia
Nel documento inviato al Ministero dell’Economia e delle Finanze emergono cinque priorità fondamentali per far evolvere il Piano d’Azione verso un approccio più trasformativo e orientato al lungo periodo.
1. Dal finanziamento dei progetti al sostegno dei leader e delle comunità di pratica
Ashoka propone di superare la logica dei progetti a breve termine per adottare finanziamenti flessibili e pluriennali che rafforzino la capacità delle organizzazioni di adattarsi a sistemi complessi.
2. Inserire fiducia e collaborazione tra gli indicatori di impatto
La fiducia è uno degli asset più trascurati delle politiche pubbliche. Il contributo suggerisce di includere indicatori qualitativi come trasparenza, relazioni e continuità collaborativa nei sistemi di valutazione dell’economia sociale.
3. Misurare l’apprendimento collettivo
Oltre ai risultati amministrativi, è fondamentale valutare come i programmi contribuiscano a creare nuove competenze, conoscenze condivise e capitale relazionale tra i partner coinvolti.
4. Creare tavoli territoriali di co-governance
Per promuovere una governance realmente partecipata, Ashoka propone l’istituzione di tavoli regionali multi-attore con funzioni di co-progettazione, monitoraggio e apprendimento reciproco.
5. Misurare l’impatto sistemico, non solo quello individuale
L’obiettivo è spostare la valutazione dall’efficacia dei singoli progetti alla capacità di cambiare norme, narrazioni, mercati e mentalità. Un approccio già dimostrato dai Fellow italiani con esempi concreti nel campo dell’educazione, della salute, della partecipazione civica e della sostenibilità.
Un contributo nato dalla collaborazione della comunità
Il documento è il risultato di un lavoro aperto, avviato con un messaggio condiviso dal direttore alla community e costruito attraverso il contributo dei Fellow e delle organizzazioni partner.
Tra i firmatari: Fondazione FightTheStroke, BET SHE CAN, Fratello Sole, Viração, Addiopizzo Travel, Parole O_Stili, Italia che Cambia e molti altri protagonisti dell’innovazione sociale in Italia.
Verso un ecosistema più forte e generativo
Il contributo della Comunità di Ashoka Italia si inserisce in un percorso nazionale ed europeo che mira a rafforzare l’economia sociale come infrastruttura del cambiamento.
Le cinque leve proposte — fiducia, apprendimento, co-governance, sostegno ai leader e misurazione sistemica — offrono una direzione chiara per trasformare il Piano in una strategia capace di produrre impatti duraturi e condivisi.
Ashoka Italia conferma la sua disponibilità a collaborare con istituzioni, fondazioni, imprese sociali e reti civiche per costruire un’Italia più resiliente, equa e generativa.