Fellow Ashoka
Italy
Fellow dal 2016

Dopo aver lavorato per più di 20 anni nel mondo delle imprese, Riccarda ha notato che mentre l'assenza dal lavoro per conseguire un Master è incoraggiata e addirittura sostenuta finanziariamente dalle aziende, lo stesso non può dirsi per il congedo di maternità. Nel 2012, dopo essere ritornata dal suo secondo congedo per maternità in tre anni, ha scoperto per la seconda volta di essere stata retrocessa e spostata in un altro reparto. Si è sentita forzata a dare le dimissioni e ha deciso che avrebbe affrontato il problema da imprenditrice. Da allora Riccarda si dedica a tempo pieno a questa missione: si confronta sia con le donne, per consentire loro di vedere i propri istinti e capacità genitoriali in un’ottica di crescita personale, sia con i datori di lavoro (attraverso workshop e corsi di formazione per dirigenti) per ridefinire il congedo di maternità e di cura parentale come opportunità per lo sviluppo di competenze chiave utili sia a casa che sul posto di lavoro. Riccarda si riferisce a questo concetto con La Maternità come un Master (MaaM), che si articola in due programmi: il primo (Piano C) prevede la predisposizione di spazi in cui le madri possano dedicarsi attivamente allo sviluppo di varie abilità, durante il congedo per maternità o poco dopo. Il suo secondo intervento (MaaM) mira direttamente a cambiare la percezione del periodo di congedo nella cultura aziendale.

Questa descrizione di Riccarda Zezza e del suo lavoro è stata preparata quando Riccarda Zezza è stato eletto Ashoka Fellow nel 2016.
Introduzione
Riccarda believes that maternity leave should be understood by parents, colleagues and employers as a time of profound learning, rather than simply time away from work.
La nuova idea
Il problema
La strategia
La persona

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