Safety Impact Challenge

Il fondo di Google contro odio, estremismo e per la sicurezza in rete

Google.org lancia l’Impact Challenge sulla Sicurezza in partnership con Ashoka e Institute for Strategic Dialogue. E’ un bando con dieci milioni di euro per sostenere le organizzazioni sociali europee che lavorano sui problemi legati all’odio, all’estremismo e alla sicurezza dei minori, sia online che offline. Il fondo messo a disposizione da Google ha l’obiettivo di sostenere progetti comunitari europei, sia nuovi sia già esistenti, per aiutare a promuovere iniziative contro l’odio e l’estremismo e la sicurezza in rete di minori e famiglie. Ogni progetto beneficiario selezionato potrà ottenere un grant compreso tra 50.000 euro e 1 milione, oltre a ricevere assistenza tecnica da Google e supporto per l’impatto sociale da Ashoka. Le candidature sono aperte fino al 28 giugno 2019.

Milano ospiterà il prossimo 18 giugno presso la sede di Google Italia uno dei workshop di presentazione del bando, con l’approfondimento di esperti del settore e delle organizzazioni partner.  Sarà un’occasione per discutere i temi legati alla sicurezza ed all’estremismo online.


 

CRITERI PER LA CANDIDATURA

 

Impatto
Come e in che misura il progetto proposto protegge le comunità e le famiglie online? Oppure, in che modo il progetto proposto si oppone a odio ed estremismi? Il progetto si fonda su ricerche e dati relativi al problema e alla sua soluzione? Se avrà successo, quante persone ne beneficeranno e in che misura?

Fattibilità
Il team ha un piano ben sviluppato e realistico per realizzare quanto viene proposto? Il team possiede le conoscenze e le competenze adatte per eseguire il piano o ha identificato i giusti partner e gli esperti della materia di cui ha bisogno per concretizzarlo?

Innovazione
Qual è l’idea principale o l’innovazione che differenzia questo progetto da altri, nella teoria o nella pratica? Cosa lo rende unico? Come si avvale della tecnologia, in modo nuovo o creativo, per affrontare il problema che cerca di risolvere?

Scalabilità
Se avrà successo, il progetto può crescere e replicarsi per superare la proposta iniziale? Il progetto può servire come modello per altre iniziative o permette di fare passi avanti nel campo?

La Challenge è aperta a qualunque organizzazione non profit, ente pubblico o privato accademico o di ricerca oppure impresa sociale a scopo di lucro con progetti di beneficenza in uno dei seguenti paesi: Albania, Andorra, Austria, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Città del Vaticano, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Kosovo, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia settentrionale, Malta, Moldavia, Monaco, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina e Ungheria. Purtroppo, non sono idonei i soggetti singoli che non fanno parte di un’organizzazione. Sono incoraggiate le candidature in partnership anche se l’eventuale erogazione verrà effettuata solo al capofila che presenta la candidatura. Ogni organizzazione non può presentare più di due progetti ma si consiglia di concentrarsi su quello a maggiore impatto sociale. Le candidature possono essere presentate in francese, inglese, italiano, olandese, polacco, spagnolo o tedesco.

Per maggiori informazione vai al sito dedicato.