L’INNOVAZIONE MADE IN ITALY PARTE DAL SOCIALE

Ashoka, la più grande rete al mondo di innovatori sociali, ha presentato il 22 Novembre a Milano i cinque nuovi imprenditori sociali (Ashoka Fellow) italiani. L’incontro organizzato da Ashoka Italia si è tenuto nella cornice del Vodafone Village Theatre e ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico interessato a capire che cosa si celasse dietro lo slogan della serata: Everyone a changamaker. Changamaker sono persone che, di fronte ad un problema, decidono di attivarsi ideando nuove pratiche per una soluzione efficace ed efficiente trasformando così una difficoltà in occasione di cambiamento. E lo fanno attraverso l’imprenditoria sociale laddove per sociale è da intendersi l’ambito nel quale si opera mentre il metodo adottato, per la sua efficacia, è quello dell’impresa.

Utopia realizzabile di Ashoka è che ogni innovazione fatta su un piccolo progetto sia specchio e cassa di risonanza, opportunità di cambiamento su larga scala che generi nuova cultura nella società fino a modificare interi sistemi, leggi, politiche, pratiche organizzative del lavoro, l’economia. Questo percorso rispecchia la filosofia di Bill Drayton, fondatore di Ashoka, secondo cui “Le grandi idee sono grandi perché sono infettive: ispirano altri a fare lo stesso”. Ashoha affianca i suoi Fellow in questo cammino. Entrare nella rete globale di Ashoka garantisce la possibilità i suoi Fellow di percorrere questa strada partecipando come protagonisti a programmi internazionali al fine di ampliare la propria impresa sociale replicandone il modello. L’obiettivo è un cambiamento dei sistemi a livello nazionale e internazionale

Ashoka Italia, con la direzione di Alessandro Valera, opera da due anni nel nostro Paese cercando di creare una rete che veicoli il suo messaggio principale: tutti possiamo – e dobbiamo – essere agenti del cambiamento. Francesca Fedeli è stata la prima Fellow selezionata da Ashoka Italia, nel 2015.  Con il suo progetto Fight The Stroke attraverso ricerche neurologiche più all’avanguardia applica tecnologie innovative ed efficaci per la cura dell’ictus infantile. Altro Fellow 2015 è Mario Molteni che attraverso E4impact propone un modello di executive MBA facilmente replicabile a sostegno dell’imprenditoria in Africa.

 

Guarda la registrazione integrale della serata:

 

La serata del 22 novembre scorso è stata un’occasione unica di incontro, condivisione e confronto di buone pratiche e percorsi comuni. L’incontro si è aperto con il racconto dell’esperienza di chi ha incontrato Ashoka Italia e ora presta il suo contributo con un percorso lavorativo o di volontariato. Di seguito, con la stimolante moderazione di Antonella Broglia, TEDx Europa Senior Ambassador, sono stati presentati i Fellow Ashoka 2016, persone con storie diverse, provenienti da settori differenti, che hanno semplicemente e coraggiosamente, fatto una scelta trasformandola poi in un’attività di imprenditoria sociale.

RICCARDA ZEZZA capovolge il modo delle aziende di pensare al congedo di maternità: la maternità è come un master, un percorso formativo capace di far acquisire competenze di leadership da poter attuare sul lavoro. L’esperienza di MAAM – Maternity as a Master dimostra che investire sulle neomamme aumenta la competitività di un’azienda, anziché danneggiarla.

LUCIANA DELLE DONNE trova una soluzione alla recidiva carceraria fondando Made in Carcere, il brand di accessori di abbigliamento creato dalle detenute della casa circondariale Borgo S. Nicola di Lecce, un marchio che vuole diffondere la filosofia della seconda opportunità: non solo per le donne detenute ma anche per i tessuti, poiché vengono utilizzati solo materiali avanzati e di recupero.

Il tema della lotta alla criminalità organizzata vede due protagonisti nella rete italiana di Ashoka. DARIO RICCOBONO, fondatore di Addiopizzo Travel, che opera in Sicilia nel settore del turismo etico e libero dal pizzo, nato sulla scia del movimento Addiopizzo. VINCENZO LINARELLO in Calabria, porta avanti, con il gruppo cooperativo GOEL, un’intensa lotta alla ‘ndrangheta e alle massonerie deviate, mirando al “cambiamento della Locride e della Calabria nell'affermazione piena della libertà, della democrazia, della giustizia sociale ed economica”.

 Non manca il tema dei giovani e dell’abbandono scolastico degli adolescenti, che in Italia raggiunge il 30%. ALFONSO MOLINA di Fondazione Mondo Digitale utilizza la tecnologia in percorsi di apprendimento pratico per giovani disoccupati per educarli a valori fondamentali come l’empatia e il lavoro di squadra.

Questi cinque imprenditori sociali, con il supporto di Ashoka Italia esporteranno all’estero le loro soluzioni.

La seconda parte della serata ha visto gli interventi di alcuni protagonisti dell'innovazione sociale italiana: Maria Cristina Ferradini di Fondazione Vodafone Italia, Stefano Corti di Lifegate, Cristina Toscano di Fondazione Cariplo; e ancora Davide Agazzi, Flaviano Zandonai e Elena Cosolari. L’incontro si è poi concluso con l’intervento di Alessandro Valera, direttore di Ashoka Italia e il contributo di due importanti figure della rete Ashoka: il Professor Paolo Rossi dell’Università del Piemonte Orientale, e Daniele Manni, finalista al Global Teacher Prize nel 2015. I due hanno evidenziato l’importanza ed il ruolo della scuola e dell’università nella formazione di futuri attori del cambiamento.

Questo incontro ha voluto mostrare come in qualunque settore si operi, a qualunque livello, si possa essere innovatori e attori di cambiamento. È possibile per tutti diventare parte attiva di questo movimento.

 

Articolo a cura di Carlamaria Meroni

 

Guarda le foto della serata a cura di Alessandro Lorenzelli, Divergence.

Everyone a changemaker: Fai la tua parte!

 

QUI LE PILLOLE PIU' TWITTATE DELLA SERATA:

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su 10 Dicembre 2016
Argomenti correlatiBusiness e Impresa Sociale, Impegno civico, Imprenditoria Sociale

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Carlamaria Meroni

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