Dall’educazione alla trasformazione: i giovani guidano il cambiamento con Ambassadors for Change
50 studenti e studentesse dell’ISS Il Pontormo di Empoli coinvolti da Invento Lab, Ashoka Italia e Sammontana Italia diventano changemaker su tematiche come l’utilizzo consapevole dell’AI, educazione civica ed educazione alle relazioni
Si è concluso oggi a Empoli il progetto “Ambassadors for Change”, il primo percorso formativo che ha trasformato studentesse e studenti dell’ISS Il Pontormo in veri protagonisti del cambiamento sociale nel territorio dell’Empolese Valdelsa. Un’iniziativa nata per mettere al centro i giovani, le loro idee e la loro capacità di incidere concretamente sulla comunità.
Promosso da Ashoka Italia insieme a InVento Innovation Lab, con il contributo attivo di Sammontana Italia, il progetto ha preso il via nell’ottobre 2025 con l’obiettivo di accompagnare i giovani nello sviluppo di competenze trasversali, responsabilità civica e capacità di innovazione sociale.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso avviato da Sammontana Italia e InVento Innovation Lab per sostenere programmi educativi di co-progettazione capaci di sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della sostenibilità, dell’inclusione e del cambiamento sociale.
Giovani, territorio e nuove sfide
“Ambassadors for Change” nasce dall’analisi di bisogni concreti del territorio dell’Empolese Valdelsa. Nonostante un contesto economico e sociale generalmente favorevole, molti giovani vivono oggi fragilità legate alla partecipazione sociale, al benessere psicologico e alla costruzione del proprio futuro.
Secondo la ricerca “Scommettere sul Futuro: Giovani e Territorio nei Comuni dell’Empolese Valdelsa” realizzata da ARCO – centro di ricerca universitario dell’Università di Firenze – il 74% dei giovani non partecipa ad associazioni sociali o politiche, il 16% dichiara difficoltà nella gestione dello stress e il 28% ritiene che il territorio non risponda adeguatamente ai bisogni psicologici. Inoltre, il 58,3% vive ancora con i genitori, evidenziando una condizione di forte dipendenza economica e sociale.
Di fronte a questi dati, il progetto ha scelto di investire sulla capacità dei giovani di diventare changemaker: persone in grado di attivare trasformazioni positive nella propria scuola e nella comunità.
Un percorso per formare changemaker
Il percorso si è sviluppato attraverso una metodologia partecipativa e scalabile, partendo da un primo nucleo di ambassador per diffondere progressivamente competenze e valori all’interno della comunità scolastica.
Tra le attività realizzate: il Changemaking Camp in natura, laboratori di introspezione, gruppi di lavoro facilitati da esperti e momenti di progettazione sociale. Un’esperienza che ha permesso ai ragazzi di costruire relazioni basate su fiducia, ascolto e collaborazione, sperimentando strumenti concreti per trasformare idee in azioni.
Durante il programma, studentesse e studenti hanno lavorato su tre temi centrali:
* educazione civica, per stimolare partecipazione attiva e senso di comunità;
* educazione relazionale, per rafforzare ascolto, empatia e qualità delle relazioni tra pari e con i docenti;
* uso consapevole dell’intelligenza artificiale, per promuovere un approccio critico e responsabile alle nuove tecnologie.
L’evento finale: idee che diventano azioni
L’evento conclusivo, svoltosi oggi, ha rappresentato un momento di restituzione alla comunità locale. Gli studenti hanno presentato i propri progetti davanti a coetanei, istituzioni e rappresentanti del mondo imprenditoriale, mostrando come creatività e partecipazione possano tradursi in soluzioni concrete per il territorio.
La giornata è stata animata da laboratori, hackathon, attività di gamification e talk ispirazionali, creando uno spazio di confronto intergenerazionale e apprendimento esperienziale.
“Crediamo che i giovani siano la risorsa più preziosa per il futuro del nostro territorio e per la sostenibilità della comunità”, ha commentato Lorenzo Bagnoli. “Abbiamo voluto sostenere questo progetto per offrire agli studenti e alle studentesse strumenti concreti per diventare protagonisti del cambiamento, affrontando responsabilmente le sfide di oggi e di domani, dall’etica digitale alla cittadinanza attiva”.
Per Giulia Detomati, “questa comunità di ambassador può diventare un motore di cambiamento positivo, capace di promuovere un messaggio orientato al bene comune”.
“In Ashoka crediamo che ogni persona possa essere un changemaker, capace di leggere le sfide che vive ogni giorno come opportunità di trasformazione”, ha dichiarato Arianna De Mario. “Con Ambassadors for Change non ci siamo limitati ad accompagnare studenti e studentesse nello sviluppo di idee progettuali, ma abbiamo lavorato per attivare una consapevolezza più profonda: il riconoscersi come protagonisti attivi del cambiamento, all’interno della propria scuola e della comunità”.
Un impatto che continua nel tempo
Il progetto ha generato risultati significativi su più livelli: individuale, grazie allo sviluppo di maggiore autoconsapevolezza e competenze trasversali; collettivo, rafforzando la coesione tra studenti di età e classi diverse; e territoriale, attraverso la condivisione pubblica dei progetti e la prospettiva di continuità del percorso nelle future generazioni scolastiche.
Attraverso iniziative come B Corp School e S.T.E.P.S., Ashoka Italia, InVento Innovation Lab e Sammontana Italia continuano a promuovere alleanze tra scuole, imprese e istituzioni per costruire comunità più inclusive, partecipative e orientate all’impatto sociale.