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Il nostro sistema educativo non è al passo con i tempi. Se vogliamo costruire una vera uguaglianza, dice Bill Drayton, fondatore e CEO di Ashoka, dobbiamo dare potere ai giovani per cambiare il mondo.

 

Se pensi alla maggior parte dei più grandi imprenditori al mondo, hanno cominciato la loro scalata al vertice quando erano degli adolescenti, dice Bill Drayton, fondatore di Ashoka, organizzazione della società civile.

Richard Branson, ad esempio, aveva 16 anni quando ha avviato la rivista Student, che gestiva da  una cabina telefonica. La sua idea di vendere spazi pubblicitari per dischi musicali a prezzo scontato sul retro della rivista è stata il seme di quella che poi è diventata Virgin Music.

Mentre era al liceo, Mark Zickerberg era un programmatore vorace, che ha costruito un software, ZuckNet, che permetteva di collegare i computer di casa sua a quelli della clinica odonoitatrica del padre. Bill Gates invece, aveva scritto il suo primo programma per la sua scuola, per gestire la distribuzione degli studenti nei corsi, modificando il codice in modo da essere piazzato nelle classi con "il maggior numero di ragazze carine". Da ragazzo, Jeff Bezos aveva già mostrato talento per la tecnologia, creando un allarme elettrico per tenere le sorelline fuori dalla sua camera.

"Alle scuole elementari non riuscivo a capire perchè venivo torturato con il Latino e la matematica," ricorda Drayton, che è stato chiamato il padre dell'imprenditoria sociale. "Ma amavo cominciare cose nuove." In quinta elementare, Drayton aveva messo da parte dei soldi per comprare un ciclostile, per iniziare un giornale di 50 pagine che poi avrebbe avuto una circolazione e autori ben al di la della propria scuola.

Nei suoi vari lavori, come consulente per la McKinsey, professore universitario e funzionario pubblico per l'ambiente, ha capito che il mondo stava vivendo un cambio di paradigma e che la riforma del sistema educativo aveva ampiamente perso quel treno. "L'educazione è orientata su una serie di obiettivi datati, cioè acquisire la padronanza di una serie di nozioni e di regole. Questo aveva senso in un mondo statico ma non in uno definito da un cambiamento costante e peridpiù in costante accelerazione," ci spiega. "Abbiamo detto ai giovani 'non potete' in tanti modi diretti e indiretti. Ma loro possono, e devono!".

"Quando un giovane ha inseguito un sogno, costruito un team e cambiato il suo mondo, lui o lei diventa un changemaker per la vita, contribuendo ancora ed ancora a qualunque problema necessiti di una soluzione."

Nel 1980 Drayton ha fondato Ashoka: un'organizzazione non governativa che seleziona e supporta imprenditori sociali - chiamati Fellow Ashoka- che dimostrano di essere leader visionati capaci di creare cambiamenti a livello sistemico per i problemi sociali, conivolgendo diverse comunità. La sua missionè di "plasmare una società civile globale, intraprendente e competitiva: una società che permetta agli imprenditori sociali di prosperare e che lasci i cittadini del mondo liberi di pensare ed agire come changemaker." La premessa su cui si fonda Ashoka nasce dalla consapevolezza di Bill Drayton che le regole e il funzionamento meccanicistico del vecchio mondo fossero datati. "Siamo stati educati per ricorprire un ruolo, sia esso quello del barbiere o del banchiere, di cui dovevamo vestire i panni per tutta la vita," ci spiega. "In pochi sedevano alla regia delle masse e la vita era governata da regole."

Ma in un paio di decenni questi lavori ripetitivi non esisteranno più, mentre la popolazione globale continua ad espandersi. I lavori in bancha scompariranno. Ad esempio, Albaba già presta miliardi di renminbi senza intermediazione, usando un algoritmo che si autocorregge e che produce risultati migliori rispett ad un umano. Il softare IBM Watson , presto sostituirà la gran parte di quello che fanno i dottori e le infermiere. I veicoli senza pilota renderanno i conducenti di treni e i tassisti obsoleti, mentre i costruttori e gli agricoltori saranno presto un ricordo del passato.

I giovani al giorno d'oggi, dice Drayton, devono essere educati e incoraggiati a sviluppare quelle abilità che permetteranno loro di adattarsi e di contribuire ai cambiamenti. Ashoka ha circa 3600 Fellow in 93 paesi in tutto il mondo - innovatori sociali accuratamente selezionati sulla base delle loro idee, della loro creatività, spirito imprenditoriale, fibra etica e impatto sociale. Una volta eletti alla fellowship, ne fanno parte per tutta la vita, entrando in una rete globale di pari e ricevendo per i primi tre anni uno stipendio che gli permette di dedicarsi a tempo pieno allo sviluppo della propria idea. Ashoka seleziona i Fellow in ogni campo e anche in settori emergenti. La Fellowship permette ad Ashoka di individuare dei modelli tra le novità e le innovazioni; ad esempio, circa 1000 dei 3600 Fellow sono impegnati nel dare potere ai giovani.

Ad esempio, Ali Raza Khan. un Fellow Ashoka pakistano, è un riformatore del settore educativo. Nel 2015 ha sfidato oltre 6000 studenti in 74 scuole professionali del paese, provenienti da contesti di estrema povertà, a fondare la propria impresa di successo entro un mese. In pratica è andato da loto e gli ha detto: " Io credo in voi. Tutti siete capaci di creare un impresa ed avere successo." Li ha aiutati ad organizzarsi in gruppi di pari e ad iniziare a condividere idee, fornendo loro un modesto capitale per iniziare. Un mese dopo l'80% degli studenti aveva un'impresa di successo avviata e funzionante.

Nel frattempo la Fellow Ashoka franco-tunisina Sarah Toumi aveva solo 11 anni quando ha avviato la sua prima impresa sociale. Aveva sentito che le sue tre cugine avevano lasciato la scuola, distante da casa loro più di 12 km, perchè non c'era un autobus che le potesse accompagnare. Con il supporto di suo padre, Toumi ha avviato un'organizzazione che aiuta i bambini nei villagi periferici ad avere accesso ad opportunità educative dento e fuori la scuola. In soli 4 anni, è riuscita a raccogliere abbastanza fondi da acquistare uno scuolabus. Ora, a 29 anni, Toumi è alla guida di Acacias for All, un movimento che mira a constrastare la desrtificazione nella Tunisia rurale piantando semenze alternative come ad esempio gli alberi d'acacia. Ha iniziato con 300 agricoltori, che hanno visto un incremento delle loro entrate del 60% e ora si sta espandendo in metà delle province tunisine.

La prima esperienza di Toumi come changemaker è stata fondamentale per fare di lei la donna che è ora. "Quando inizi da giovanissimo, impari da subito come collaborare con gli altri pe rrisolvere problemi," ci ha detto Toumi.

"Quelli che pensano che i propri figli possano avere successo solo se diventano avvocati o medici, hanno torto. I loro figli si troveranno fuori dai giochi," aggiunge.

"I giovani hanno la capacità di sognare senza costrizioni. Sono connessi, hanno accesso alle informazioni e possono viaggiare e parlare con persone diverse in tutti i continenti. Quello di cui hanno bisogno è il supporto e la fiducia delle vecchie generazioni, affinchè li lascino fare, provare e sbagliare".

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Ashoka Insight

L'intervista di Billionaire al nostro fondatore Bill Drayton è emblematica. Anche in Italia stiamo facendo i conti con un paradigma educativo datato, che non prepare i nostri giovani per un futuro sempre più mutevole e incerto. Per questo Ashoka Italia, ma anche altre realtà innovative, stanno cercando di rivoluzionare il sistema coinvolgendo giovani e giovanissimi, le loro famiglie, i loro insegnanti e i policy maker nel cambiamento. Scopri di più.

Author

Diego Chitarrini

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