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Lettera aperta a Jeff Bezos, CEO di Amazon

Il CEO di Amazon Jeff Bezos sta lanciando una campagna su twitter per raccogliere idee ad #ImpattoSociale in cui investire la sua fortuna ($76 miliardi!).

Questo è il suo tweet:

 

Cerco idee…

Questo tweet è una richiesta di idee. Sto ripensando la mia strategia filantropica all’opposto di come di solito conduco i miei affari - pensando sul lungo periodo. Per la beneficienza, mi sento di posizionarmi all’estremo opposto dello spettro: il qui ed ora. Per esempio, sono molto ispirato e toccato dal lavoro fatto al Mary’s Place qui a Seattle. Adoro il lungo periodo – è una leva molto potente: Blue Origin, Amazon, Washington Post – tutte queste idee stanno contribuendo a loro modo al benessere della società e al progresso della civiltà. Nonostante questo, preferirei che la mia attività filantropica sia più legata all’immediato e possa contribuire ad aiutare le persone nel qui ed ora, all’intersezione tra il bisogno urgente e l’impatto sistemico. Se avete delle idee, rispondete semplicemente al twitter con la vostra proposta (e se pensate che questo approccio sia sbagliato, non vedo l’ora di sentire la vostra opinione).

Grazie!

Jeff

 

La risposta ufficiale di Ashoka non ha tardato ad arrivare! Ovviamente apprezziamo l’impegno nel voler fare del bene, ma non ci troviamo d’accordo con l’approccio di Jeff:

 

“Caro Jeff,

è un’intuizione interessante quella di ripensare la tua strategia filantropica come opposta a quella imprenditoriale, focalizzandoti sul qui e ora e sulle urgenze.

Ciò nonostante, mi permetto di dissentire – infatti, sebbene i servizi emergenziali, come nutrire gli affamati, siano necessari, urgenti e importanti, la filantropia può andare ben oltre.

Pensa ai movimenti per i diritti civili, alla caduta del muro di Berlino, il movimento hospice, i moderni standard per le cure infermieristiche, il metodo Montessori… aiutare queste idee a diffondersi su larga scala significa credere in ben più che ai risultati nell’immediato. Il fatto che queste idee necessitino o meno di donazioni non ha niente a che fare con il loro potenziale di plasmare il nostro futuro.

Non di rado infatti, gli sforzi filantropici e umanitari hanno plasmato i mercati futuri: il mobile banking è stato lanciato da una non-profit; i pionieri della sharing economy? Erano sempre enti non-profit.

Se ti concentri sulle idee in grado di cambiare interi sistemi e di trasformare radicalmente la nostra mentalità, i tuoi dollari avranno un impatto di gran lunga maggiore, sul lungo termine – nei tuoi affari come nella beneficienza".

 

Quel’è la vostra visione della filantropia? È meglio concentrarsi sulle emergenze più urgenti oppure lavorare ad un impatto sistemico, più lontano nel tempo ma di portata più ampia? Fatecelo sapere su twitter scrivendo @ashokaitaly con l’hashtag #SystemChange (se siete fan del lungo termine) oppure #HereandNow (se pensate sia meglio concentrarsi sul qui ed ora)!