La società è di fronte a una svolta profonda: i giovani devono essere agenti del cambiamento

Tutti noi sentiamo intimamente che la società è di fronte a una svolta profonda. Non cogliere le opportunità di questa svolta sarebbe un grosso errore.

Ashoka vuole aiutare la società ad analizzare questo punto di svolta in modo più chiaro - e quindi coglierne le diverse opportunità. E questa analisi diventa essenziale per ogni giovane che voglia dare il proprio contributo in un mondo che per molti aspetti possiede regole opposte rispetto a ciò che per molti secoli è stata la norma.

I quasi 4000 imprenditori sociali più innovativi al mondo selezionati da Ashoka (Fellow) ci permettono di vedere queste tendenze storiche. Oltre tre quarti dei Fellow hanno cambiato il modo di operare dei sistemi in cui lavorano (ad esempio l'ambiente, i diritti umani, la resilienza dei villaggi) entro i cinque anni dal lancio della propria iniziativa. Più della metà ha cambiato le politiche nazionali negli stessi cinque anni.

Vi sono due domande che possono aiutarci a vedere alcune dinamiche in atto:

• Perché le differenze di reddito peggiorano ovunque, indipendentemente dalla natura dell'economia o dell'ideologia?

• Perché la politica del "noi contro di loro" si sta diffondendo in tutto il mondo?

Ogni paese pensa che sia colpa di fattori ed caratteristiche locali -- ma questi fatti sono universali.

Altri due fatti universali sono:

• La rapidità del cambiamento e l'estensione e il grado di interconnessione sono accelerati esponenzialmente dal 1700.

• La richiesta di lavori “ripetitivi” è in calo esponenziale dal 1700.

In passato, il valore derivava dall'efficienza nella ripetizione (si pensi alle linee di montaggio e agli studi legali). Le persone imparavano un'abilità, una competenza, una professione (ad esempio fare il banchiere o il fornaio) e la ripetevano per tutta la vita in un posto di lavoro chiuso in se stesso. Tutto questo sta morendo.

Ora, il valore deriva dal contribuire e adattarsi al cambiamento. In un mondo in cui ogni cosa cambia e fa cambiare tutto intorno a sé, bisogna essere agenti del cambiamento (“changemaker”) per poter giocare.

Tuttavia, essere un changemaker richiede competenze sofisticate che sono quasi l'opposto di quelle richieste nel mondo che sta scomparendo caratterizzato dalla ripetizione. Un mondo che continua a cambiare - quindi un mondo in cui ognuno è agente del cambiamento (“everyone a changemaker”) - deve essere organizzato ovunque secondo squadre di squadre fluide e aperte.

C’è una grande fetta di società che si sta adattando a questo nuovo paradigma con successo. Coloro che non hanno lo spazio di sfruttare queste competenze rimangono indietro, esclusi. Ecco perché le disuguaglianze di reddito stanno peggiorando ovunque.

Ed è per questo che la politica “noi contro di loro” si sta diffondendo rapidamente in tutto il mondo. Quando la società dice a così tante persone: “Vai via; non abbiamo bisogno di te; è colpa tua; e, comunque, i tuoi figli non hanno un futuro”, li sta ferendo nel modo più profondo possibile. E loro rispondono con rabbia.

Il mondo, in altre parole, è diviso in base a ciò che viene sempre più riconosciuto come una nuova diseguaglianza, quella cioè tra coloro che sono autorizzati e abilitati ad agire e lavorare come changemaker e chi ancora si sente lasciato indietro, impossibilitato a cambiare le cose.

Un mondo così diviso, un mondo così intimamente doloroso per molti, è profondamente disfunzionale e, peggio ancora, non etico.

Tutti noi abbiamo bisogno di lavorare insieme per costruire un mondo in cui ognuno è un donatore, ognuno è potente, ognuno è agente del cambiamento. Everyone a changemaker. Questo è lo scopo di Ashoka.

L’obiettivo di Ashoka è facilitare la transizione dalla nuova disuguaglianza a un mondo in cui ognuno è agente del cambiamento.

I nostri quasi 4.000 Fellow sono leader naturali: offrono modelli di nuove mentalità e tendenze, diffondono le proprie innovazioni sociali e ispirano altri changemaker.

Ad esempio, dei nostri oltre 1000 Fellows focalizzati principalmente su bambini, il 90-95% mette i bambini al centro come protagonisti. La loro esperienza ci ha permesso di scoprire un milione di scuole in tutto il mondo che, in un modo o nell’altro, hanno portato innovazione verso la creazione di una cultura scolastica ispirata al paradigma “everyone a changemaker”, un paradigma necessario nella nuova realtà in cui viviamo.

I Fellows sono estremamente intraprendenti. Tre quarti di essi hanno modificato le politiche pubbliche. Recentemente, un sondaggio globale ne ha riportato l’Impatto. Lo fanno attraverso una rete di partner, giovani Changemaker, tutte quelle persone che desiderano co-guidare la trasformazione verso nuovi paradigmi per leggere e vivere il mondo.

I Fellows che si concentrano su un determinato campo (ad esempio l’educazione o l'ambiente) sono tra gli interlocutori più esperti e affidabili per discernere il futuro di quel campo. I grandi imprenditori non scommettono la propria vita nell'introdurre un cambiamento a meno che non intuiscano che la loro iniziativa possa avere successo nel mondo che verrà fra 20 anni.

Negli ultimi sei anni, abbiamo sviluppato un processo strutturato in quattro fasi e che - siamo sempre più fiduciosi - ci permetterà di intuire il pensiero della società, e quindi raggiungere il nostro obiettivo complessivo everyone a changemaker.

Dopo aver selezionato i co-leader di un determinato campo, definiamo le tre o le quattro forze più potenti (specialmente se insieme) in quel campo e organizziamo il lavoro per reclutare i gruppi più strategici in ciascuno di essi. Nel caso dell’educazione, pensiamo che essi siano: (1) sindacati per l'istruzione, (2) scuole ed enti di formazione volenterosi, imprenditoriali e credibili, (3) editori, (4) governi e autorità pubbliche selezionate. All'interno di ogni possibile partenariato, dobbiamo prima reclutare / costruire una squadra di top leader della prossima generazione, ognuno dei quali abbracci totalmente la nuova realtà e i nostri obiettivi.

Questi importanti partner devono essere accompagnati dalle prime persone che vogliono allinearsi a questa visione e fanno pressione per un cambiamento a livello locale. Dalla giovane donna in una piccola città dell'India centrale, al dirigente a Varsavia, allo scrittore ad Abuja e alla mamma a Wichita: dobbiamo aiutarli ad accedere a queste idee e quindi a trovarsi l'un l'altro.

Le foto sono del workshop Crescere Innovatori Puglia di Febbraio 2019