Il Cammino di Santiago, a Changemaker walk - dal diario di Natalia

 

Natalia e Anke, due colleghe di Ashoka Italia, lo scorso mese hanno camminato ciascuna per 189km sul cammino di Santiago, raccogliendo fondi per Ashoka Italia nella campagna: A changemaker walk.

Questo un estratto dal diario di Natalia:

 "Il Cammino di Santiago e' camminare senza conoscere il percorso, senza booking, né guida, né wi-fi, affidandosi ad una freccia gialla, che ad ogni angolo indica la strada. E per una volta la precarietà non fa paura: diventa curiosità per quello che ci sarà dopo, anche se certe volte sale la rabbia quando i piedi fanno male e negli ostelli (che non possono essere prenotati) non c’è posto.

Il cammino può essere fatto come ricerca personale, come vacanza, per conoscere persone nuove o per conoscere di più se stessi. I pellegrini vengono da tutto il mondo e sono di tutte le età: si svegliano alle 6 per camminare fino alle due, fino al prossimo ostello, dove fermarsi per la notte, cinque- dieci euro per un posto in dormitorio, uno stendino per i panni sporchi e tanti compagni per far quattro chiacchiere e condividere storie.

Ho camminato in quei giorni con in testa il mio futuro e il mio lavoro con Ashoka, come portare appieno il mio contributo, in Italia o altrove. La voglia di cambiare le cose partendo dall’empatia, dalla compassione, dalla ricerca di nuove idee, caratteristiche che tanto amo in Ashoka, sul cammino hanno preso una nuova forma. Camminando e guardandomi dentro ho capito che l’empatia si acquista solo conoscendosi e accettandosi fino in fondo, che la compassione è il riflesso della disponibilità incondizionata ad aprirsi agli altri, e che per essere dei veri changemaker bisogna prima avere il coraggio di cambiare se stessi.

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Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su 25 Agosto 2015

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