Delegazione europea visita il popolo Guarani Kaiowà in Brasile

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Dal 23 al 28 agosto una delegazione di 8 persone, osservatori dei diritti umani, provenienti da Italia, Spagna, Catalogna, Portogallo e Germania staranno visitando le terre indigene del popolo Guarani Kaiowà nel Mato Grosso del Sud. L’obiettivo principale è conoscere la situazione in cui si trovano i popoli più minacciati dall’espansione aggressiva dell’industria agricola in Brasile, parlare delle possibili forme di cooperazione internazionale e stabilire canali di comunicazione diretta tra la rete di appoggio che si sta creando in Europa e le comunità Guarani Kaiowà. Viração&Jangada é tra i promotori dell’iniziativa insieme a diverse altre realtà sociali italiane. Rappresentando ed essendo in relazione con diverse organizzazioni sociali, collettivi e reti di solidarietà nei loro rispettivi paesi, le persone facenti parte della delegazione saranno accompagnate da leader e/o membri del Consiglio Ati Guasu, la grande assemblea Guarani Kaiowá. Nel programma sono previste visite agli accampamenti al margine delle autostrade, alle comunità, ai territori recuperati, e al luoghi dove recentemente sono stati trovati corpi di Guarani Kaiowà considerati scomparsi. Durante la visita gli e le attiviste si incontreranno anche con persone che studiano e/o partecipano ad organizzazioni ed entità che appoggiano i popoli originari della regione. L’impegno é quello di produrre report giornalieri per informare collettivi, radio, giornali e reti sociali  in Europa. 

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Ashoka insight

Il Fellow Ashoka Paulo Lima con la sua Associazione Viracao&Jangada in prima linea per la difesa dei diritti delle popolazioni indigene del Brasile. Il popolo dei Guarani Kaiowà si trova espropriato delle proprie terre in amazzonia a causa dell'espansione dell'industria agroalimentare. Impotenti di fronte all'esprorio e cacciati dalle proprie terre, il popolo dei Guarani Kaiowa ha iniziato a protestare con suicidi di massa, spesso ad opera di adodlescenti. Per fermare questa tragedia umana occorre costruire reti di cooperazione tra popoli, incentivando modelli di consumo sostenibile.