ChangemakerXchange | Giovani portatori di cambiamento

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Che cos’è il ChangemakerXchange?

Il ChangemakerXchange è un programma che riunisce giovani imprenditori sociali per aiutarli a confrontarsi su nuove idee che possano avere impatto sociale su scala globale.

Il primo raduno si è tenuto a Istanbul grazie all’organizzazione di Ashoka e al supporto della fondazione Robert Bosh Stiftung. Oggi i giovani imprenditori sociali provengono da diverse parti del mondo: Europa, Turchia, Caucaso del Sud, Medio Oriente, Nord Africa e Asia.

La missione del ChangemakerXchange è quella di individuare secondo determinati criteri giovani imprenditori sociali e connetterli fra loro per costruire insieme una comunità di individui dalla mente aperta.

 

Incontro di Palermo dicembre 2016

L’incontro organizzato da Ashoka dal 14 al 18 dicembre 2016 si è tenuto per la prima volta in Italia, a Palermo. I partecipanti sono stati selezionati in base ai seguenti criteri: età compresa tra i 18 e i 30 anni, buona conoscenza della lingua inglese e l’esistenza di un proprio progetto di innovazione sociale che avesse realizzato già un significativo cambiamento nel tessuto sociale di provenienza. Partner nella logistica è stata l’agenzia Addiopizzo Travel, impresa sociale del Fellow Ashoka Dario Riccobono.

ChangemakerXchange

 

Cosa prevedeva l’evento?

L’esperienza di Palermo ha avuto come scopo quello di creare un gruppo in grado di lavorare in autonomia su svariati aspetti delle proprie esperienze professionali.

L’evento si è aperto con un tour organizzato da Addiopizzo Travel, che ha mostrato in prima persona ai giovani i mille volti della città di Palermo, compresi i luoghi della mafia.

Lo scopo della visita all’interno della città era quello di far comprendere logiche che altrimenti sarebbero state difficili da spiegare a persone che non vivono in quel contesto sociale, oltre che a mostrare come ci siano persone che già stanno facendo molto per migliorare la situazione.

Il programma ChangemakerXchange ha previsto sessioni mattutine legate al benessere, sessioni di peer learning, sessioni di raccolta di idee (brain-storming) a cui hanno fatto seguito veri e proprie riunioni progettuali per costruire nuove iniziative su cui basare future collaborazioni

 

CMX Dubai

Fra i partecipanti ci sono stati anche Andrea Vanini, Aya Hoteit e Thami Schweichler che Ashoka ha intervistato per avere un ulteriore impressione sull’evento di Palermo.

La caratteristica di questo evento, come ha sottolineato anche Aya, è stata quella di dare grande spazio alla dimensione personale e umana dell’imprenditore sociale alla condivisione delle proprie sfide e aspirazioni. Ashoka, come hanno confermato i ragazzi intervistati, è riuscita a condurre bene questa esperienza, favorendo uno scambio di conoscenze e la creazione di contatti che hanno permesso di migliorare i propri progetti e le proprie idee. Thami ha anche aggiunto che l’esperienza di Palermo ha rappresentato oltre un’opportunità reale per mettersi alla prova in pratica, imparando al contempo ad essere sempre presenti a se stessi.

Andrea Vanini, uno dei tre italiani presenti all’incontro, ha sottolineato l’importanza del “creare una rete interessante e non dei semplici contatti”, riflettendo la filosofia di Ashoka. Questa esperienza ha rappresentato una ricarica spirituale, uno scambio emotivo, e al contempo un modo proficuo di confrontarsi su gran parte del proprio lavoro.

Ha dato luce a collaborazioni e progetti che dovranno essere strutturati entro il 7 gennaio 2017 e che daranno modo di rafforzare la rete dei giovani imprenditori sociali.

Dall’esperienza di co-progettazione nata a Palermo i ragazzi hanno sviluppato un progetto che verrà finanziato dal fondo comune. In questa occasione i giovani imprenditori si sono concentrati sul fenomeno della migrazione e dell’integrazione culturale. Il loro lavoro prevede un’esperienza pratica da cui si cercheranno di estrapolare buone pratiche e strumenti da mettere a disposizione della rete e degli operatori del settore.

Ci sarà un progetto pilota, che prevede iniziative volte all’integrazione culturale dei migranti sul territorio europeo, facendo leva sulle esperienze variegate dei partecipanti (che vanno dallo storytelling alla mobilitazione delle comunità). Il progetto mette al centro lo storytelling contestualizzando la narrazione al fine di raggiungere le menti e i cuori di chi vive il fenomeno come un problema. L’obiettivo a lungo termine è lo sviluppo di una “cassetta degli attrezzi” che potrà essere utilizzata in futuro per operare cambiamenti sistemici, al fine di aiutare le altre organizzazione ad individuare con precisione i beneficiari, mobilitare risorse e comunità, ottimizzare la comunicazione e gestire al meglio gli eventi.

Un grazie ad Alessandro Valera, direttore di Ashoka Italia, che come ha sottolineato Andrea Vanini, ha rincuorato molto i giovani imprenditori che si sono riuniti a Palermo, dimostrando che la filosofia dei changemaker non è pura retorica, ma azione concreta in nome di un vero cambiamento sistemico. Un grazie speciale va a Greta Rossi e Alessia Cervone per la maestria che hanno dimostrato nel gestire l’organizzazione dell’evento, ma soprattutto per la loro grande fibra etica.

Un grazie ancora a Robert Bosh Stiftung per il supporto economico significativo per i futuri progetti dei giovani imprenditori sociali.

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su 2 Febbraio 2017
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