Nel 2013, Ashoka ha iniziato una collaborazione con la Fondazione Robert Bosch per rispondere a una delle sfide più complesse nei paesi dell'Europa meridionale: la disoccupazione. Il progetto This Works mirava ad accelerare l'innovazione sociale nel campo della lotta alla disoccupazione attraverso partnership con aziende, organizzazioni e amministrazioni pubbliche. Con questo scopo, Ashoka ha lavorato in Spagna, Italia e Grecia la replica di soluzioni contro la disoccupazione già provate in altri paesi.

Ashoka crede che la replica indipendente di soluzioni di successo sia il primo passo per massimizzare l’impatto, arrivare a un cambiamento di sistema e infine raggiungere un cambio di paradigma. Vivaio per l’Intraprendenza ha replicato in Italia il modello JOBACT di Projectfabrik - progetto della Fellow Ashoka tedesca Sandra Schürmann - e ci racconta come in questo articolo.

 

 

Il prossimo passo per il progetto di Vivaio per l'Intraprendenza è quello di diffondere il modello #IMPULSO anche fuori dalla Toscana: in Emilia Romagna, nelle Marche, in Alto Adige. Potreste essere voi i prossimi partner di replica?

 


(Articolo a cura di Luisa Baldeschi, Vivaio per l'Intraprendenza)

Mettersi in proprio, diventare imprenditori, significa soprattutto assumere un ruolo, oltre alle competenze specifiche.

Ben consci di questo, quando abbiamo letto del modello JOBACT di Projektfabrik, la nostra presidente, Silvana Taglianini, è subito andata a Milano all’evento Ashoka per incontrare Sandra Schurmann, la fondatrice ed ideatrice del modello.

Utilizzare il teatro come principio educativo per rimotivare le persone, aiutarle ad uscire dall’isolamento e rientrare nel mondo del lavoro, si adattava perfettamente alla nostra metodologia formativa che punta sullo spirito di intraprendenza, la capacità di essere attivi di fronte alle sfide della vita.

Successivamente a quel primo incontro, abbiamo organizzato nel 2015 la prima masterclass di Projektfabrik in Italia, a Firenze, alla quale hanno partecipato operatori sociali e artisti da altre città della Toscana e altre regioni.

L’incontro ci ha permesso di metterci alla prova personalmente sulla metodologia e di immaginare come integrarla ai nostri percorsi di sviluppo dello spirito di intraprendenza rivolti ai giovani, alle donne, agli stranieri residenti.

Il laboratorio “This Works” 2016 di Ashoka a Bruxelles, ci ha permesso di incontrare insieme stakeholders, membri del parlamento europeo, funzionari responsabili di progetti europei, e di cominciare a riflettere su come trasformare il modello JOBACT alla realtà italiana. Il concept tedesco si basa sul sistema di voucher di supporto ai disoccupati di lunga durata, sistema che non è presente in Italia, rendendo difficile il trasferimento del modello.

Per mettere a punto una versione “all’italiana” che conservasse però le caratteristiche e l’efficacia didattica del modello originale, ci siamo incontrati in una lunga sessione progettuale a Vienna. Al termine della due giorni di full immersion, abbiamo messo a punto “IMPULSO”, un nuovo intervento formativo che integrava la formazione teatrale alla formazione per lo sviluppo dello spirito di intraprendenza, l’auto-impiego e lo start up di imprese.

Da questo incontro è nato il desiderio e il bisogno di avere più spesso occasioni di incontrarsi per collaborare, per questo abbiamo presentato un progetto Erasmus+ Mobilità per la realizzazione di un JobAct Summer Camp a Witten. Al summer camp hanno partecipato ragazzi italiani, francesi, tedeschi e ungheresi.

Successivamente, ci è stato approvato il progetto Erasmus+ “JobAct Europe: Social Inclusion by Social Art”, che terminerà a ottobre 2019. Grazie al progetto stiamo rafforzando una rete di 10 partner da Italia, Germania, Francia e Ungheria. Il progetto consente di diffondere e rafforzare la metodologia, innestandola sulle diverse tipologie di attività formative rivolte a gruppi svantaggiati.

Con il nuovo modello IMPULSO - concentrato in 5 settimane di teatro e job-coaching – e propedeutico a percorsi più estesi, abbiamo cominciato la ricerca di sponsor pubblici o privati.

Anche in questa fase abbiamo avuto il supporto di Ashoka, che ci ha messo a disposizione alcuni contatti. Il progetto si è poi concretamente realizzato grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, che ha finanziato la prima edizione di IMPULSO, con la messa in scena al teatro Niccolini di uno spettacolo liberamente tratto da Omero, “Odissea 30”, realizzato da 30 partecipanti, giovani disoccupati dai 18 ai 39 anni. I beneficiari, dopo il laboratorio teatrale e lo spettacolo, hanno svolto un laboratorio di problem solving attraverso il design thinking e un tirocinio retribuito di 2 mesi in azienda. Al termine del percorso, la maggior parte ha proseguito la collaborazione con le aziende del tirocinio, alcuni hanno ripreso gli studi, infine 4 di loro hanno avviato progetti di lavoro autonomo e di impresa.

Visto il successo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze ha nuovamente finanziato il progetto. Il gruppo di 25 partecipanti ha appena terminato il percorso teatrale, culminato con la prima dello spettacolo liberamente tratto da Romeo e Giulietta di William Shakespeare. Il percorso prosegue con un laboratorio di problem solving nel quale i partecipanti divisi in gruppi dovranno trovare soluzioni creative ai casi aziendali sottoposti da un gruppo di aziende fiorentine. Successivamente anche loro svolgeranno un tirocinio retribuito in azienda.
 

- Luisa Baldeschi, Vivaio per l'Intraprendenza

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